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La pista ciclabile tra Sant’Ambrogio di Torino e Chiusa San Michele con bambini

di Paola Bertoni
Paola Bertoni con bimbo nel seggiolino lungo la pista ciclabile tra Sant'Ambrogio di Torino e Chiusa San Michele

Una passeggiata in bicicletta in Valle di Susa perfetta con bambini è il tratto ciclabile tra Sant’Ambrogio di Torino e Chiusa San Michele. La strada senza quasi nessun dislivello è perfetta sia con bambini nel seggiolino che con la loro bicicletta, indipendentemente dall’allenamento. In questo articolo puoi leggere cosa vedere in questo breve percorso e come organizzare la tua gita fuori porta.

Pedalate facili tra Sant’Ambrogio di Torino e Chiusa San Michele

La pista ciclabile tra Sant’Ambrogio di Torino e Chiusa San Michele è quasi totalmente pianeggiante quindi davvero facile da percorrere. Se sei da sola puoi partire da un paese e raggiungere l’altro in mezz’ora pedalando con calma. Con bambini ci metterai di più, ma puoi anche fermarti ad ammirare il panorama e cercare di vedere gli animali lungo il percorso.

Un lato della pista ciclabile infatti costeggia la montagna e, se sei fortunata, puoi vedere qualche camoscio del Pirchiriano arrampicarsi sulle rocce. Dall’altro lato invece c’è un fosso in cui talvolta nuotano libere delle anatre. Per esperienza ti posso dire che i bambini apprezzano molto poter avvistare gli animali selvatici.

L’aspetto più scenografico di tutto il percorso è sicuramente la Sacra di San Michele che svetta dall’alto della montagna e rimane un punto fisso sempre visibile. Volendo, se sei particolarmente sportiva, potresti persino fermarti a metà percorso per raggiungere l’abbazia attraverso la via ferrata (senza bambini in questo caso).

Se il percorso ciclabile è troppo breve e vuoi organizzare una gita più lunga, considera che la pista ciclabile tra Sant’Ambrogio di Torino e Chiusa San Michele prosegue su strade secondarie e ciclabili in entrambe le direzioni. Superando Sant’Ambrogio di Torino infatti puoi raggiungere Rivoli, mentre dall’altro lato puoi arrivare fino a Susa lungo il percorso della Ciclostrada Segreta del Diacono Martino e della variante della via Francigena.

Un tratto della pista ciclabile che costeggia la montagna tra Sant'Ambrogio di Torino e Chiusa San Michele
Un tratto della pista ciclabile che costeggia la montagna tra Sant’Ambrogio di Torino e Chiusa San Michele

Cosa vedere lungo la pista ciclabile tra Sant’Ambrogio di Torino e Chiusa San Michele

Il percorso della pista ciclabile è ben segnalato e ha un dislivello minimo. Le strade non ciclabili dei Comuni di Sant’Ambrogio di Torino e Chiusa San Michele hanno sempre poco traffico e puoi trovare fontane vicino alle chiese parrocchiali. Per questo motivo è un tratto che vale assolutamente la pena percorrere con bambini.

D’altra parte però la Valle di Susa non offre molte attrazioni facilmente identificabili, esclusa la Sacra di San Michele che comunque non ti consiglio di raggiungere in bicicletta. Lungo il tratto di pista ciclabile tra Sant’Ambrogio di Torino e Chiusa San Michele puoi vedere diversi edifici storici, avvistare animali o gustare prodotti gastronomici.

Tra i due Comuni si trova il laghetto dei camosci che vale una sosta per cercare di avvistare qualche esemplare di camoscio del Pirchiriano. D’estate è molto probabile vederne qualcuno saltare sulla parete di roccia. Il laghetto è ben segnalato e si trova nelle vicinanze di una grande croce in pietra, poco distante dall’inizio del tratto ciclabile di Sant’Ambrogio di Torino.

Gli edifici storici che puoi vedere nei Comuni di Chiusa San Michele e Sant’Ambrogio di Torino sono tutti a portata di bicicletta. Entrambi i Comuni infatti sono piccoli e percorribili nella loro interezza in poche pedalate. L’unica difficoltà è che non sempre gli edifici storici sono ben segnalati, ma puoi chiedere informazioni agli abitanti.

Cosa vedere a Sant’Ambrogio di Torino

Raggiungendo Sant’Ambrogio di Torino in bicicletta puoi notare come alcuni punti della montagna si presentano con la nuda roccia per a causa delle attività estrattive e di lavorazione della pietra ormai cessate da molti anni. Il Comune di Sant’Ambrogio di Torino è conosciuto soprattutto per la Sacra di San Michele che svetta in cima al monte Pirchiriano, ma ci sono anche delle interessanti storie industriali.

Cartello a Sant'Ambrogio di Torino, che segnala la Ciclostrada Segreta del Diacono Martino
Cartello a Sant’Ambrogio di Torino, che segnala la Ciclostrada Segreta del Diacono Martino

Purtroppo la cava di roccia non è ancora stata riqualificata, puoi solo passarci vicino in bicicletta, ma sono sicura avrebbe molto da raccontare. Se ti interessa l’archeologia industriale, puoi vedere dall’esterno l’imponente struttura del Maglificio Bosio, chiuso da moltissimi anni, che ha avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo di Sant’Ambrogio di Torino. Lo stesso Palazzo Comunale, datato 1875, è nato come villino padronale del Maglificio.

Il Comune di Sant’Ambrogio di Torino però è certamente più famoso come tappa quasi obbligata per raggiungere l’abbazia lungo la variante della Via Francigena in epoca medievale. Proprio per questo, all’inizio della mulattiera che porta alla Sacra di San Michele, fu costruito il Castello Abbaziale. Strettamente legato al cammino dei pellegrini, il Castello svolgeva un doppio ruolo di difesa e accoglienza. Lasciato in rovina per molto tempo, oggi è stato riconvertito in hotel e ristorante, ma sono ancora visibili alcune parti della struttura originale.

A poche pedalate di distanza si trova invece la chiesa parrocchiale di San Giovanni Vincenzo, costruita nel Settecento in stile barocco. La chiesa è così imponente da non passare assolutamente inosservata ed è affiancata da una torre campanaria in stile romanico alta ben 37 metri. Se è aperta, puoi vedere gli interni della chiesa liberamente, ma purtroppo non è possibile accedere al campanile, tranne in occasioni particolari.

Un’altra attrazione storica affacciata sulla piazza della chiesa è la Torre Comunale, costruita nel XIII secolo lungo le antiche mura difensive, ancora in parte visibili. Ristrutturata negli anni Novanta, ospita la biblioteca comunale per cui è accessibile negli orari di apertura.

Cosa vedere a Chiusa San Michele

Il Comune di Chiusa San Michele è famoso soprattutto per essere stato il confine fra Franchi e Longobardi nel VI secolo. Proprio qui i Longobardi costruirono delle mura difensive che sbarravano la vallata nel punto più stretto. Tuttavia, nonostante la fortificazione delle cosiddette Clusae Longobardorum ovvero Chiuse Longobarde da cui il nome del paese, nel 773 il re longobardo Desiderio venne sconfitto Carlo Magno.

Cartello a Chiusa San Michele, in provincia di Torino, che segnala la Ciclostrada Segreta del Diacono Martino
Cartello a Chiusa San Michele, in provincia di Torino, che segnala la Ciclostrada Segreta del Diacono Martino

Rispetto al Comune di Sant’Ambrogio di Torino c’è meno da vedere perché Chiusa San Michele è un paese molto più piccolo. Anche qui si trova comunque una chiesa parrocchiale ottocentesca, dedicata a S. Pietro Apostolo. Davanti alla chiesa si trova una fontana in pietra datata 1722, con accanto una pietra miliare risalente all’epoca napoleonica.

Pedalando nel centro di Chiusa San Michele puoi vedere alcune tra le case più antiche del paese. Proseguendo verso Vaie invece puoi vedere l’antica Stazione di Posta, chiamata così perché adibita al cambio dei cavalli delle diligenze.

La pista ciclabile tra Sant’Ambrogio di Torino e Chiusa San Michele con bambini

Il tratto di pista ciclabile proposto in questo articolo è molto breve, ma puoi comunque vedere diverse attrazioni lungo il percorso. Con un bambino alle sue prime pedalate è un itinerario perfetto per divertirsi in bicicletta, con tanta natura intorno, ma allo stesso tempo vicino a due centri abitati, cosa fondamentale se dovrai improvvisare una sosta.

Entrambi i Comuni di Sant’Ambrogio e Chiusa San Michele hanno una fontana nelle vicinanze delle locali chiese parrocchiali, perfette per rinfrescarsi nelle calde giornate estive e primaverili. Il percorso è parzialmente all’ombra della montagna, ma non farti ingannare perché puoi comunque prendere abbastanza sole quindi non vestirti troppo pesante.

Ora però scrivimi nei commenti se conoscevi questo tratto di pista ciclabile in Valle di Susa e se pensi che sia un buon itinerario per iniziare a pedalare con bambini.

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