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Storia, curiosità e design sulle bici pieghevoli

di Paola Bertoni
Bici pieghevoli del secolo scorso

Le biciclette pieghevoli sono molto più antiche di quanto ci immaginiamo e in questo articolo potrai scoprire la loro storia, passando per i modelli più iconici e curiosi. Le bici pieghevoli infatti sono praticamente contemporanee alle biciclette tradizionali, ma devono il loro sviluppo in buona parte agli eserciti europei!

Quando sono nate le bici pieghevoli

Quando pensiamo alle bici pieghevoli “storiche” ci viene in mente subito la Graziella degli anni ’60 e le passeggiate in campagna di Brigitte Bardot. Il suo successo di questa bici fu immediato, sia per la pubblicità che la promuoveva come “la Rolls Royce di Brigitte Bardot” che per la comodità di poterla ripiegare facilmente nel bagagliaio di una Fiat 500, l’utilitaria degli italiani dell’epoca.

Brigitte Bardot sulla bici pieghevole Graziella
Brigitte Bardot sulla bici pieghevole Graziella negli anni ’60

Tuttavia in pochi sanno che la prima bici pieghevole risale al lontano 1874. Il primo prototipo di bicicletta pieghevole e smontabile fu progettato dall’inglese William Grout e brevettato proprio in quell’anno. Non era comunque ancora una bici pieghevole come la intendiamo ora perché era un modello alto, quello con la ruota enorme per intenderci, aveva gli pneumatici pieni e la ruota anteriore smontabile. Non proprio la city bike che vogliamo noi!

Un modello più simile alle biciclette attuali fu la bici pieghevole Capitaine Gérard, presentata al Salon du Cycle di Parigi nel 1894. La prima bicicletta pieghevole con la forma moderna fu la Faun, brevettata nel 1896. Aveva un telaio a diamante pieghevole al centro, caratteristica ancora oggi presente nelle biciclette pieghevoli.

Bici pieghevole Capitain Gerard, 1894
Bici pieghevole Capitain Gerard, 1894
Bici pieghevole Faun, 1896
Bici pieghevole Faun, 1896

Biciclette pieghevoli ed esercito

Le biciclette pieghevoli ebbero grande diffusione grazie agli eserciti che prima dell’avvento delle auto si spostavano proprio in bici. In Italia per esempio le bici pieghevoli furono utilizzate per la prima volta dal corpo dei Bersaglieri ciclisti nel 1912, durante la prima guerra mondiale, fornite dalla Bianchi. Molti reparti francesi, russi e rumeni però le avevano già adottate da tempo come attrezzatura d’ordinanza.

All’inizio del secolo scorso diversi eserciti in Europa si interessarono all’utilizzo delle biciclette pieghevoli nelle loro campagne belliche. Questo contribuì anche allo sviluppo di nuovi modelli, come la variante smontabile della Dursley Pedersen dell’esercito svizzero o la Fongers olandese, conosciuta per essere stata la prima bici pieghevole con ruote piccole.

Bicicletta Dursley Pedersen

Addirittura, durante la seconda guerra mondiale, i paracadutisti dell’esercito britannico avevano in dotazione un’esclusiva Folding Military Bicycle per allontanarsi il più in fretta possibile dal posto di atterraggio.

Folding Military Bicycle dell'esercito britannico

Il design innovativo delle bici pieghevoli degli anni ’60 e ’70

Per vedere le prime biciclette pieghevoli con un design più moderno dobbiamo aspettare gli anni ’60, in Italia con la Graziella. Nel Regno Unito invece la rivoluzione dello stile la procurò l’innovativa Moulton Stowaway, una bicicletta pieghevole dall’aspetto contemporaneo. Il suo impatto fu così travolgente che scatenò un’ondata di imitazioni. Oggi è uno dei modelli di bici esposti al MoMA di New York per il suo stile unico che nasconde dettagli tecnici davvero incredibili, come le sospensioni elastiche.

Bicicletta inglese Moulton Stowaway esposta al MoMA di New York
Bicicletta inglese Moulton Stowaway esposta al MoMA di New York

Un decennio dopo invece vennero realizzate altre bici pieghevoli britanniche dal design iconico, diffuse ancora oggi. La prima è la bicicletta Bickerton, prodotta ininterrottamente secondo il modello originale da 1970 al 1992. A vederla non sembra affatto una bici d’epoca e infatti le biciclette pieghevoli contemporanee si ispirano ancora al progetto dell’ingegnere aeronautico Harry Bickerton, basato principalmente sulla leggerezza.

Bicicletta inglese Bickerton
Bicicletta inglese Bickerton

Gli altri modelli progettati in quegli anni furono la bicicletta Brompton, oggi top di gamma delle bici pieghevoli grazie al suo design iconico, e la Dahon, diventata in breve tempo uno dei marchi più diffusi di biciclette pieghevoli.

Te la immaginavi una storia così movimentata per le nostre city bike pieghevoli? Scrivimi nei commenti quale modello ti ha incuriosito di più.

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